Un piduista di merda non potrà mai essere il mio presidente.
Chi, da presidente del Consiglio, va in giro a fare campagne elettorali, anzichè occuparsi dei grossi problemi in cui versa il Paese, dovrebbe avere il coraggio di dimettersi immediatamente.
Mi rifiuto di riconoscere la carica che ricopre questo lurido soggetto, e non potrò mai riconoscerla, almeno finchè non la smetterà di pensare a leggi inutili, per i cittadini onesti, atte solamente ad evitare la galera e ad arricchirsi ulteriormente sulle spalle della gente.
La Repubblica, mai votata dagli Italiani, entrata in vigore, con un imbroglio, 60 anni fa, oggi si è definitivamente trasformata nel regime che tutti conosciamo.
Asservimento delle masse tramite le televisioni e i giornali, l'informazione e l'opinione pubblica pilotati a dovere per plasmare le menti dei più ingenui, dei più anziani, dei più deboli.
Viviamo in un tempo dove ci costringono a pagare tasse di ogni tipo, ci obbligano a pagare un canone per una tv che fa schifo, ci multano se ci mettiamo al volante con un tasso alcolico di 0.2, mentre in Parlamento ci sono criminali di ogni genere.
Rubano ai poveri per dare ai ricchi. I nostri soldi vengono dati alle banche, al Vaticano, ai partiti, ai giornali di regime, a Gheddafi, ai cinesi e chissà a quanti altri.
Ed intanto si taglia sulla ricerca, sulla scuola, sul lavoro, sulle risorse; insomma, sul futuro della Nazione.
Uno che ruba ai poveri per dare ai ricchi non dovrebbe rappresentare un popolo. Dovrebbe essere in galera già da un bel pezzo.
Il popolo italiano si è assopito negli ultimi 20 anni, a forza di guardare grandi fratelli, nani e ballerine; adesso sta dormendo profondamente. Se mai si risveglierà, un giorno, sarà un risveglio brusco.
Un piduista di merda non potrà mai essere il mio presidente.
Al massimo potrà esserlo della mafia o della camorra... a già, dimenticavo... siamo in Italia!
Chi, da presidente del Consiglio, va in giro a fare campagne elettorali, anzichè occuparsi dei grossi problemi in cui versa il Paese, dovrebbe avere il coraggio di dimettersi immediatamente.
Mi rifiuto di riconoscere la carica che ricopre questo lurido soggetto, e non potrò mai riconoscerla, almeno finchè non la smetterà di pensare a leggi inutili, per i cittadini onesti, atte solamente ad evitare la galera e ad arricchirsi ulteriormente sulle spalle della gente.
La Repubblica, mai votata dagli Italiani, entrata in vigore, con un imbroglio, 60 anni fa, oggi si è definitivamente trasformata nel regime che tutti conosciamo.
Asservimento delle masse tramite le televisioni e i giornali, l'informazione e l'opinione pubblica pilotati a dovere per plasmare le menti dei più ingenui, dei più anziani, dei più deboli.
Viviamo in un tempo dove ci costringono a pagare tasse di ogni tipo, ci obbligano a pagare un canone per una tv che fa schifo, ci multano se ci mettiamo al volante con un tasso alcolico di 0.2, mentre in Parlamento ci sono criminali di ogni genere.
Rubano ai poveri per dare ai ricchi. I nostri soldi vengono dati alle banche, al Vaticano, ai partiti, ai giornali di regime, a Gheddafi, ai cinesi e chissà a quanti altri.
Ed intanto si taglia sulla ricerca, sulla scuola, sul lavoro, sulle risorse; insomma, sul futuro della Nazione.
Uno che ruba ai poveri per dare ai ricchi non dovrebbe rappresentare un popolo. Dovrebbe essere in galera già da un bel pezzo.
Il popolo italiano si è assopito negli ultimi 20 anni, a forza di guardare grandi fratelli, nani e ballerine; adesso sta dormendo profondamente. Se mai si risveglierà, un giorno, sarà un risveglio brusco.
Un piduista di merda non potrà mai essere il mio presidente.
Al massimo potrà esserlo della mafia o della camorra... a già, dimenticavo... siamo in Italia!


