martedì 24 febbraio 2009
Mills condannato. Perchè Berlusconi invece no?
Dopo la condanna di David Mills, l'avvocato corrotto da Silvio Berlusconi per mentire ai processi che vedevano imputato l'attuale presidente del Consiglio, possiamo dire con certezza che tutto ciò che si diceva del premier medesimo è assolutamente vero.
Berlusconi è dunque un corruttore e un evasore fiscale e, di norma, dovrebbe essere in carcere.
Ovviamente, per salvarsi il culo, ha manipolato le elezioni, tramite l'informazione controllata dei suoi tg, facendosi eleggere e, una volta al potere, ha fatto emanare una legge anticostituzionale che lo mette al sicuro dalla giustizia.
"La legge è uguale per tutti", frase scritta nelle aule dei tribunali, è diventata una barzelletta dei nostri tristi tempi.
Ma se la legge non è più uguale per tutti allora cosa ci costringe ancora a rispettarla? Tutti i cittadini dovrebbero prendere esempio dal capo del governo e non rispettare le leggi, evadere il fisco, falsare l'informazione e poi garantirsi, in qualche modo, l'impunità per i crimini commessi.
All'estero tutti i giornali hanno parlato del caso Mills, asserendo che il nostro presidente del Consiglio si sia protetto con il lodo Alfano, ma in Italia nessun telegiornale ha dato la notizia della condanna per corruzione che avrebbe riguardato anche Berlusconi.
In questa Italia, governata dalla mafia, dalle lobby e dalla massoneria, non c'è posto per la gente libera ed onesta, sfruttata e costretta a pagare per tutti.
Alcuni hanno già aperto gli occhi, molti sono già espatriati, ma ancora troppi dormono beatamente e credono alla favola del buon Berlusconi, senza rendersi conto, che nel loro sonno profondo, hanno permesso ad un nuovo dittatore di salire al trono.
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